13/10/08

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Salmone (rosso) made in China

Il treno concilia l'attività mentale. No, non è una di quelle bizzarre ricerche di qualche laboratorio inglese o americano di cui solitamente da notizia la home page di Yahoo, bensì una mia considerazione personale. Viaggio spesso in treno ed ho quindi molto tempo per leggere e pensare.

A volte però mi sorprendo delle associazioni mentali di cui sono capace. Leggo una notizia che mi colpisce e il mio cervello partorisce un'associazione che per i più sarebbe come paragonare capre e cavoli. Qual'é stata l'ultima? Beh...proprio ieri mattina tornando da Roma leggevo il libro di Federico Rampini, "Il secolo cinese" (mi raccomando portare sempre un libro quando si viaggia: è provvidenziale per scongiurare il pericolo del "logorroico da treno", specie umana pericolosissima) e sono rimasta particolarmente colpita dal capitolo "Generazione Ikea".

In pratica, Rampini racconta come il passatempo preferito della nuova middle class cinese sia quello di trascorrere il fine settimana nei megastore che la catena svedese Ikea ha aperto nelle periferie delle città più importanti e popolose (Pechino, Shangai, Guangzhou, Shenzen).

Quei gran geniacci e furbacchioni dell'Ikea si sono dimostrati dei guru del marketing intepretando nel senso più profondo il vero significato di questa parola. Il marketing infatti altro non é che la scoperta e relativa soddisfazione di un bisogno. Nel caso specifico, Ikea "ha fatto centro vendendo ai cinesi il sogno occidentale, un'idea seducente del loro futuro e della modernità". Scordiamoci quindi i tavolini bassi, i cuscini a terra e i piccoli ambienti delle case tradizionali cinesi perché oggi i 20 - 30 enni della classe media urbana prediligono il casual - cool svedese dalle linee squadrate e moderne.

Il fatto poi che un armadio costi quanto lo stipendio che un operaio guadagna in due mesi in realtà non è molto importante. Ikea infatti pensa a tutti e ha riservato un pezzettino di sogno anche a coloro che faticano a mettere insieme il prenzo con la cena: un intero reparto di oggetti a solo 10 yuan (1 euro). Ecco che anche la ayi (donna delle pulizie) in gita domenicale può quindi tornare a casa felice con il suo mestolo da cucina dal design svedese!

Felici devono esserlo anche i manager di Ikea visto che 10 yuan per 1,3 miliardi di persone sono tanti, tantissimi, soldi.

Finito il capitolo chiudo il libro con quella sorta di amaro in bocca tipico di quando ti accorgi che qualcuno ti ha fregato e rifletto su quanto appena letto. E qui scatta l'anomalia: la prima cosa che mi viene in mente é la notizia di qualche giorno fa relativa al licenziamento di Alessandra Facchinetti da direttore creativo della maison Valentino. Ma come sei impazzita? Cosa c'entra la povera operaia cinese vittima inconsapevole dei premi nobel dell'economia mondiale, con il fatuo e l'effimero rappresentato dalla Valentino spa? Ma per favore!

Eppure è così non posso fare a meno di pensare che un qualche punto in comune in fondo in fondo c'é. La Facchinetti é stata licenziata dall'oggi al domani senza preavviso e al suo posto sono stati nominati i due stilisti che sino ad oggi sono stati a capo della linea di accessori della maison.

Ecco ci sono: il marketing! Vedete che alla fine il collegamento c'é!

Quei gran geniacci e furbacchioni della Valentino hanno capito che non è con la creatività dell'alta moda o del pret a porter che si fanno i soldi, ma con gli accessori. Qual'é il vero must delle ragazzine di 15 - 16 anni che il sabato pomeriggio si fanno quindici o venti vasche lungo il corso principale del centro? Ovvio, la speedy bag di Valentino, Gucci e Luis Vuitton! Un briciolo di eleganza e glamour alla portata di tutti. Moltiplica poi 300 euro per diciamo 3 o 4 milioni di giovinette italiane e il risultato é tanti, tantissimi, soldi. Alla faccia della creatività!

Bene mi sento soddisfatta. Ho fatto pace con il cervello e ho trovato il legame: il marketing, il profitto, la vendita di un sogno, la penetrazione di un mercato e il consumatore gabbato......

Cosa? Non sono convincente? Va beh abbiate pietà. Quando tenti di sfuggire al logorroico da treno trincerata dietro ad un libro può capitare che ti vengano alla mente anche i pensieri più strani.

1 commenti:

Fabius Alter ha detto...

Strane coincidenze... ho appena letto la tua e-mail, vengo a vedere il tuo blog (bello!), leggo questo post, alzo lo sguardo... e c'è Federico Rampini alla TV (Annozero).

Ciao!

Fabio